| CANTINA SOCIALE VALLEOGRA
Via Pasubio, 13 – 36034 Malo (Vicenza)
Tel. 0445602087
e-mail: info@cantinavalleogra.it
www.cantinavalleogra.it
LA CANTINA PIU' PICCOLA
E’ una
cantina piuttosto piccola, la Valleogra di Malo, in provincia di Vicenza.
Anzi, è la più piccola cantina sociale del Veneto, animata
però dallo straordinario entusiasmo dei soci e degli amministratori,
che si traduce anche in tanta voglia di comunicare il proprio territorio,
la propria storia, le tradizioni e i prodotti, che sono antichi ma nello
stesso tempo rinnovati di continuo, proposti nel punto vendita aziendale.
E che non sono solo vino, ma tutto ciò che le campagne e le colline
di Malo e di Val Leogra producono. Non è perciò un caso che
nella sede sociale sia ospitato anche un Museo della Civiltà Rurale,
per ricordare alle nuove generazioni la forza delle radici. Così come è singolare
che da quelle parti, specie nella zona ai piedi delle colline, ci siano
ancora aziende condotte “come una volta”, dove si produce un
po’ di tutto, a livello familiare, e poi si va alla cooperativa,
retaggio di una idea del lavoro che si fonda sull’impegno e sulla
solidarietà.
Pur con piccoli
numeri, la Valleogra è insomma una
cantina dal grande cuore, che per vocazione, ma anche conti alla mano, ha scelto
di percorrere, per il Durello ottenuto lavorando le uve dei soci, la via difficile
della D.O.C.. Un Durello che qui, sulle alture che affiancano la strada che
da Schio conduce a Vicenza, c’è da sempre, letteralmente. Lo si
trova persino in qualche vigna isolata e c’è da credere che quasi
tutte le case agricole ne abbiano una, per produrre questo vino singolare,
alle volte sgarbato, ma unico, dissetante, che non dà problemi di conservazione
anche nelle situazioni meno adatte.
“Stiamo convertendo la produzione da Durello IGT a Durello DOC – sottolinea
il presidente Gianni Pinton – che significa più regole per i produttori,
più selezione, più qualità. Per ora vendiamo ancora l’IGT
spumante charmat, in circa 3 mila bottiglie, che viene elaborato in un’altra
cantina sociale. Le proporremo fino al 2008, quando faremo un regalo alla gente
che ci sostiene e a chi ama le produzioni genuine, presentando le prime 4.500
bottiglie del vino a Denominazione d’Orgine Controllata: un Durello DOC
spumante metodo classico, che ha già cominciato a maturare nella nostra
cantina”.
Insomma una bella
scommessa sul futuro, considerata anche la quantità di
prodotto che è forse la più bassa tra le aziende aderenti al
Consorzio di Tutela. Di sicuro è un bell’impegno, ma anche un’operazione
che ha risvolti commerciali interessanti, visto che il Durello sta conoscendo
una nuova giovinezza: “la gente cerca sempre più prodotti di nicchia – sottolinea
Pinton – e il Durello è un vino che da questo punto di vista non
ha rivali, né qui nè, credo, in altre parti del mondo. Pochi
vini hanno caratterizzato come il Durello la storia e l’evoluzione sociale
di una comunità; che lo ha fatto con umiltà, spesso scavalcato
da varietà di grande rinomanza, però assai meno radicate. Ora è il
momento della sua rivincita. Noi ci crediamo, i nostri soci ci credono, e siamo
sicuri che i nostri clienti lo apprezzeranno e che riusciremo a raggiungere
anche nuovi consumatori”.
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