BELLAGUARDIA SOCIETÀ AGRICOLA
Da sempre la società agricola Bellaguardia crede che per fare uno spumante straordinario
bisogna partire da un’ottima uva, che maturi nelle condizioni climatiche e di terreno
ideali.
I vigneti della collina sulla quale l’azienda si trova giacciono su suoli che si
sono evoluti su rocce carbonatiche con depositi argillosi. Suoli ricchissimi di
minerali, che per la loro variabilità nella composizione danno vini unici e differenti
in base alla dislocazione delle viti.
I vigneti che insistono sulle pendenze maggiori sono allevati su banchine o gradoni
e la forma di allevamento è la pergola trentina. Essa consente di ottenere la massima
ricettività della luce per le foglie, mantenendo allo stesso tempo in leggera penombra
l'uva bianca, che altrimenti sarebbe “scottata” dal sole. Gli ettari rimanenti sono
allevati a guyot in leggera pendenza.
Il clima della zona è perfetto per la vite: al caldo e alla radiazione solare diurni
si alternano notti fresche e ventilate, dovute all'altimetria e alle correnti di
aria fresca che scendono lungo la vallata. La pioggia che cade è sufficiente alla
vite che, nelle stagioni più aride, riceve al massimo irrigazioni di soccorso con
l'impianto “goccia a goccia”.
Dopo territorio e clima, il terzo ingrediente delle produzioni Bellaguardia è la
passione. A nulla servirebbero terreno e clima ideali se non ci fosse la passione
a dirigere le mani di agricoltore e cantiniere.
La vendemmia viene praticata in cassetta, con l'uva raffreddata in apposite stanze
e lavorata delicatamente, per esaltare la qualità del lavoro e il frutto della vigna.
La sboccatura viene fatta ancora a mano, bottiglia per bottiglia, con un controllo
rigoroso del “degorgement”.
Il segreto di un produzione di alta qualità sta nel coniugare nella giusta misura
tradizione e innovazione, mettendo a frutto nel presente, alla luce delle preziose
scoperte della ricerca enologica, gli insegnamenti e il rigore che sono stati tramandati
per generazioni.
La società agricola Bellaguardia segue i dettami dell’agricoltura integrata, utilizzando
esclusivamente fitofarmaci non residuali e mantenendo la fertilità del suolo grazie
a modeste fertilizzazioni con prodotti di base organica. La produzione a ettaro
è limitata in modo da ottenere un prodotto sano e privo di residui chimici. Tutti
questi fattori hanno lo scopo di ridurre al minimo il ricorso a mezzi tecnici che
hanno un impatto sull'ambiente e sulla salute dei consumatori.
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