E - M A I L
panorama Lessini
bottiglia Durello
• NEWS
• ARCHIVIO:
- news 2007
- news 2006
- news 2005
• APPUNTAMENTI:
• Vini in Villa
• L I N K

news 2005

 

12-12-2005
DUE I “GIORNALISTI DURELLI 2005”: STEFANO CANTIERO (TELEARENA) E
BRUNO DONATI (CORRIERE VINICOLO)

Giornalisti Durello 2005 E’ stato un 2005 in assoluta controtendenza rispetto alla quasi totalità dei vini a DOC italiani, quello vissuto dal Lessini Durello. La sua produzione è infatti aumentata del 40 per cento, senza per questo segnalare problemi di commercializzazione: ne sono state prodotte 500 mila bottiglie, rispetto alle 350 mila dello scorso anno, e alle circa 100 mila di appena un lustro fa.
E sono cresciuti di numero anche i giornalisti che di questo vino hanno parlato e scritto, al punto che il tradizionale premio che il Consorzio di tutela, presieduto da Giovanni Pranovi, attribuisce per il migliore servizi giornalistico diffuso nel corso dell’anno, ha registrato per l’edizione 2005 due vincitori ex aequo: Stefano Cantiero per lo spazio dedicato al Durello in “Mondo Agricolo”, rubrica televisiva di cui è responsabile e conduttore,
e Bruno Donati per l’articolo “Il rebus del Durello, veneto molto atipico”, pubblicato dal Corriere Vinicolo. A Cantiero e Donati è andata una bottiglia ciascuno da 12 litri di Lessini Durello DOC spumante metodo classico, “affrescata” con immagini dell’area di produzione.

La premiazione è avvenuta nella storica cornice della Loggia di Fra’ Giocondo, a Verona, nel corso della tradizionale incontro prenatalizio degli “Auguri a tutto Durello”, moderato dal giornalista Sebastiano Carron, alla quale sono intervenuti tra gli altri, oltre al presidente del Consorzio e al direttore Aldo Lorenzoni, gli assessori provinciali Dionisio Brunelli e Alberto Martelletto, il segretario generale della Camera di Commercio di Verona Cesare Veneri, il presidente della Comunità Montana della Lessinia Stefano Marcolini, il presidente della Strada del Durello Giamberto Bochese.

La festa di Natale del Durello è stata anche l’occasione per presentare “Lessinia, prima del cielo”, libro fotografico di Claudio Portinari, con testi del regista Alessandro Anderloni.
Durante la presentazione e la premiazione sono stati ricordati, appunto, i successi che il Durello ha raggiunto negli ultimi dodici mesi. 500 mila bottiglie rappresenta la tappa di un percorso di crescita nato nel 1998 assieme al Consorzio di Tutela. Certo, si tratta di numeri relativamente piccoli per due province, come quelle di Verona e Vicenza, capaci di produrre altri vini DOC, ricchi di qualità e storia, in quantità che non ha eguali in Italia.

Anche questo traguardo, però, è un ulteriore segno di continuo apprezzamento da parte di chi assaggia questo vino ancestrale, oltre che dell’entusiasmo e della convinzione dei produttori associati al Consorzio di Tutela. I quali pure sono cresciuti di numero, passando da sette a otto: alle Cantine sociali dei Colli Vicentini, di Gambellara, di Montecchia di Crosara, di Monteforte d’Alpone, e alle aziende agricole Cecchin, Fongaro e Marcato (che producono col Durello gli unici tre spumanti veneti della neonata Associazione Spumanti Italiani Metodo Classico Autoctoni), si è infatti aggiunta la Cantina Sociale Val Leogra, nel vicentino.
E ci sono nuovi produttori che si sono accostati al Lessini Durello DOC, anche se non ancora iscritti al Consorzio. Una crescita che non viene dal caso: figlio straordinario di terre affascinanti e aspre, vissute da gente con i piedi per terra, dalla intelligente professionalità e dal cuore grande così, questo vino parla a chi lo assaggia.

Non ha bisogno di tanti aggettivi per essere descritto: basta lasciarsi andare alle sensazioni che sa comunicare quando lo si assapora, che sono poi le stesse che ti prendono quando visiti la Lessinia,
percorri le pendici e le alture ai piedi dei monti dove la ruvida Durella matura ad altitudini impensabili per altre varietà, incontri chi ci vive e lavora, assaggi gli altri saporiti prodotti che mani sapienti hanno
preparato con l’esperienza di una storia secolare.
Le motivazioni del Premio: Stefano Cantiero, in più occasioni e con servizi di approfondimento, ha fatto vedere e ha comunicato l’anima e le peculiarità del territorio che produce il Durello e la volontà dei produttori che hanno creduto in questa uva unica e speciale, trasformandola in un vino straordinario che, sia pure con numeri limitati, miete successi in un momento di forte riflessione nel
mondo del vino italiano. Il riconoscimento che gli viene conferito va inteso come invito a realizzare altri servizi sull’argomento e come sollecitazione ai media televisivi a fare altrettanto.
Bruno Donati, cantore del terroir e reduce da recenti fatiche sui bordolesi, con il suo servizio ha saputo accostarsi, forte della sua esperienza enologica ma anche con spirito libero e aperto, a questo prodotto ancestrale e anomalo, “scoprendone” le novità.
Ne è scaturito un affresco dai tratti impressionistici del vino, della sua storia, del territorio che lo produce, delle contraddizioni vissute e della tenacia dei produttori, contribuendo fortemente alla valorizzazione di un prodotto le cui splendide doti, di sicuro fuori dai corsi usuali, meritano di essere più conosciute, specie in quel mondo piuttosto chiuso dei vini considerati importanti.

inizio pagina.


14-11-2005
FINE SETTIMANA AL RISTORANTE COL BENVENUTO DEL DURELLO

ristorante Baba Jaga Fine settimana al ristorante, e il benvenuto lo dà il Durello. Sono due i ristoranti veronesi che hanno aderito a “W il Durello”, manifestazione promozionale promossa da Colli Vicentini, uno dei produttori di riferimento della Denominazione, con il patrocinio del Consorzio tutela vino Monti Lessini.

Prima a Montecchia (ristorante Baba Jaga) e poi, il sabato 19 e la
domenica 20 novembre, a Illasi (ristorante Le Cedrare di Villa Sagramoso), chi sceglierà il ristorante come cornice di pranzi e cene sarà accolto da una flute di Durello spumante, come dire il Durello a tutta eleganza.
All’iniziativa aderiscono complessivamente venti ristoranti, diciotto dei quali nel vicentino che è con l’estremo Est veronese la culla della Durella, il vitigno autoctono che dà il nome alla Doc.

A festeggiare con lo spumante è però anche il giovane organismo di tutela che proprio di recente ha visto l’ingresso di un altro socio, l’ottavo, con la Cantina Valleogra di Malo, in provincia di Vicenza.
Il prossimo appuntamento “a tavola” col Durello è mercoledì prossimo alla Terrazza Martini di Milano con una serata che Vicenza Qualità, in collaborazione con il Consorzio della soprèssa vicentina Dop, l’associazione artigiani, il Fipe-Confcommercio di Vicenza ed il Consorzio tutela vino Monti Lessini Doc, dedicata all’abbinamento con la soprèssa vicentina Dop protagonista di innovative ricette preparate da chef berici.

Sul fronte della Doc che ha il cuore della Denominazione nel comune veronese di Roncà, si annuncia, infine, altro tintinnar di calici visto che i giornalisti che compongono il Club Amici del Durello hanno ufficializzato i nomi dei colleghi che il 14 dicembre, nella splendida cornice della Loggia di Frà Giocondo, saranno premiati con il magnum d’autore (dodici litri di millesimato dieci anni contenuti in una bottiglia trasformata in un quadro).
Per la carta stampata il premio è stat assegnato a Bruno Donati, firma del Corriere Vinicolo, mentre per la Tv il nuovo Giornalista Durello è Stefano Cantiero, pluripremiato conduttore della fortunata trasmissione di Tele Arena Mondo Agricolo.

inizio pagina.


02-09-2005
IL LESSINI DURELLO DOC SPOSA I VOLI DELLE LINEE AEREE REGIONALI S.p.a. E BRINDA ALLE PROSSIME OLIMPIADI DEI FORMAGGI DI MONTAGNAO

Vicenza-Monaco col durelloVicenza – Monaco, 1 settembre – Vola alto il Lessini Durello DOC: questo storico e tipico vino dei territori della bassa montagna e dell’alta collina che si stende tra le province di Verona e di Vicenza, allieterà nella sua versione spumante i passeggeri della Voli Regionali S.p.A., società vicentina con sede all’aeroporto Dal Molin del capoluogo berico, nata nel maggio scorso e che gestisce linee aeree per Monaco, Nizza, Olbia e Roma – Ciampino.

Il battesimo dell’aria del Lessini Durello DOC è stato tenuto oggi a bordo di un bimotore turboelica EMB 120 da 30 posti durante uno speciale volo Vicenza – Monaco, che ha anche segnato il debutto ufficiale della compagnia su questa importante tratta, con la presenza dell’amministratore unico della Voli Regionali S.p.A., Manfredo De Paolis.
A mettere a disposizione sui Voli Regionali i contenuti e la bontà del Lessini Durello è la Cantina dei Colli Vicentini di Montecchio Maggiore, oggi rappresentata dal suo direttore Graziano Marchioni. Proprio Marchioni ha sottolineato come la proposta del Durello sui voli della compagnia vicentina vuole essere un contributo per “esportare” la vicentinità in tutte le sue espressioni: enogastronomiche, economiche e culturali.
Non a caso a bordo c’erano anche rappresentanti delle altre specialità enogastronomiche beriche: la Cantina dei Colli Berici, i produttori di sopressa vicentina DOP, i rappresentanti del Formaggio Asiago DOP.
“Il Consorzio di tutela del Lessini Durello DOC ha fortemente creduto nella scelta di abbinare ad un’iniziativa imprenditoriale come quella di Voli Regionali il valore aggiunto del territorio – ha spiegato dal canto suo il direttore del sodalizio Aldo Lorenzoni – e servire questo vino ai passeggeri significa non solo far conoscere la terra dove il vino nasce, ma anche raccontare una storia secolare, fatta di ambiente e lavoro dell’uomo, di tradizioni, gusti e sapori”.

All’arrivo a Monaco, il presidente dell’associazione Caseus Montanus Gerardo Beneyton ha inoltre presentato l’Olimpiade dei Formaggi di Montagna, in programma a Verona dal 20 al 23 luglio: la straordinaria e inconsueta competizione lattiero casearia mondiale è stata infatti assegnata per questa edizione da Caseus Montanus al Consorzio di tutela del Formaggio monte Veronese DOP, rappresentato oggi dal presidente del Consorzio di Tutela Giovanni Roncolato. Alle Olimpiadi parteciperanno oltre mille formaggi di America, Asia ed Europa, ottenuti con latte crudo, prodotto a oltre 600 metri di quota.
La rappresentanza del vino Lessini Durello DOC, delle Olimpiadi dei Formaggi di Montagna Verona 2005, del Formaggio Monte Veronese DOP, del Formaggio Asiago DOP e dei salumi e la sopressa dell’azienda Nogara di Sovizzo, è stata accolta all’aeroporto di Monaco dal responsabile del dipartimento per gli affari dello scalo Crichton Ross e da esponenti delle istituzioni locali in rappresentanza dei produttori bavaresi, che hanno proposto in un ideale gemellaggio di sapori le produzioni casearie e la birra locali.

inizio pagina.


09-06-2005
SI RINNOVA LO SPOSALIZIO TRA DURELLO E SALAMA DA SUGO

salama da sugo ferrareseLessini Durello DOC e Salama da sugo ferrarese hanno rinnovato il loro fresco abbinamento, sperimentato per la prima volta lo scorso anno a Guarda Ferrarese, riproposto a Roncà, nell’Est veronese, confermato nuovamente a Guarda Ferrarese in occasione della tradizionale “Festa dla salama da taj”. [ www.festasalama.it ]

Qui, la salama da sugo preparata dalle mani della signora Laura Righetti, anima della festa, è stata proposta alla maniera più tradizionale (servita a cucchiaio dentro la vescica di maiale che ne ha assicurato l’invecchiamento) ma anche servita a fette, intera, dimostrando come i modi di preparazione e di servizio di una stessa pietanza non sono indifferenti per quanto riguarda il palato. Più piccante e piena nella prima maniera, la salama proposta a mo’ di cotechino (ci si perdoni la “bestemmia”) è risultata un po’ meno “saporita”, se ciò è appunto possibile per la salama da sugo ferrarese.
In entrambi i casi, complice anche l’afosa giornata preestiva, il fresco Lessini Durello DOC metodo classico dell’Azienda Marcato di Roncà ha ristorato sia il palato sia l’ambiente, dimostrando ancora una volta la grande capacità di questo vino ottenuto dall’uva più acida al mondo di saper abbinarsi perfettamente a pietanze tanto difficili da non trovare facilmente compagni di tavola all’altezza della situazione.
Il Durello spumante in versione Charmat, sempre messo a disposizione dall’Azienda Marcato, ha invece accompagnato il piatto d’ingresso servito direttamente nella salumeria - salumificio della signora Righetti: la salama da taj, appunto. Si tratta di un insaccato del tutto diverso, confezionato sempre nella vescica del maiale in modo che la forma somigli a quella della salama da sugo, ma ottenuto con l’impasto utilizzato anche per fare i salami all’aglio.
Durello e Salama hanno dimostrato nell’occasione non solo la loro “compatibilità”, ma la validità del loro sposalizio.
In ogni caso siamo di fronte a due giacimenti culturali, prima ancora che enogastronomici, dove i protagonisti (Durello e Salama appunto) hanno sofferto anche nel recente passato delle conseguenze di una sorta di omogeneizzazione dei gusti, ma alla fine hanno scoperto proprio nella loro singolarità inimitabile la forza per riaffermarsi presso più attenti buongustai.

La festa ha anche fornito l’occasione per visitare il restauro della grande tela che adorna la chiesa di Guarda e il rifatto Mulino del Po (Guarda Ferrarese e Ro sono i luoghi dove Bacchelli ha ambientato il suo romanzo, quando peraltro le macine mosse dalla corrente del grande fiume avevano già smesso di girare), realizzato col contributo comunitario e costruito sulla base di disegni originali. L’imbarcazione - mulino, perfettamente funzionante, è attraccata sulla sponda ferrarese del fiume, sotto il Ponte che collega Polesella con Ro, di fronte allo spazio dove in agosto si svolgerà la “Sagra della Miseria”: una festa emblematica, che ricorda i tempi difficili nei quali la “miseria” caratterizzava le condizioni delle popolazioni che si affacciavano sulle due rive del Po.

inizio pagina.


01-03-2005
LESSINI DURELLO: DA VENETO AGRICOLTURA 80 MILA EURO PER COMPLETARE LA ZONAZIONE

Completamento della zonazione del Lessini Durello Doc: Veneto Agricoltura si impegna per 80 mila euro. A tanto ammonta il finanziamento, (che si affianca ad uno stanziamento di pari entità previsto dal Consorzio tutela vini Lessini Durello Doc), che sostanzia l’accordo di programma sottoscritto tra Giorgio Carollo, amministratore unico di Veneto Agricoltura e Giovanni Pranovi, presidente del Consorzio.
Il finanziamento consentirà al Consorzio tutela di proseguire e concludere lo studio iniziato nel 2001 con l’obiettivo di comprendere la vocazione viticola del territorio (530 sono gli ettari della superficie vitata della Doc) per adottare le tecniche colturali più appropriate per elevare la qualità dei vigneti e ottenere (anche attraverso la revisione del disciplinare di produzione) vini sempre più espressione del territorio sul quale insistono 500 aziende.

Nell’ultimo biennio è stata completata l’indagine pedologica della Denominazione (che conta su una produzione annua di 85 mila quintali d’uva), sono state individuate 9 sottozone e sono stati posti sotto osservazione 23 vigneti selezionati con un’accurata indagine agronomica. Ne sono seguite le microvinificazioni che hanno visto avviare alla spumantizzazione Metodo Classico i campioni migliori e più idonei. I vini ottenuti da microvinificazione hanno quindi sostenuto l’esame dei degustatori ed il progetto si è chiuso sul finire dello scorso anno con un’indagine isoenzimatica.
Per il prossimo biennio il progetto di zonazione, che si avvarrà della collaborazione tecnica dell’Istituto sperimentale per la viticoltura e l’enologia di Conegliano, di Agriproject, di tecnici specializzati e della stessa Veneto Agricoltura, si propone di proseguire il monitoraggio viticolo dei 23 vigneti guida già individuati prevedendo l’esecuzione dei rilievi fenologici, viticoli e produttivi, l’analisi delle cinetiche di accumulo zuccherino e della degradazione acida, le microvinificazioni al Centro sperimentale di San Floriano, il monitoraggio settimanale dell’umidità dei suoli e la raccolta ed elaborazione dei dati metereologici.

Avviandosi alla conclusione il progetto di zonazione viticola del Lessini Durello Doc comprenderà anche investimenti per l’analisi paesaggistica, l’elaborazione dei dati al fine di predisporre tanto relazioni annuali e conclusive quanto iniziative di carattere editoriale volte alla divulgazione dei nuovi elementi di conoscenza appresi nei quattro anni di studio portati avanti dal Consorzio.

 

– 2004 –

 

20-12-2004
RINNOVATO IL CDA DEL CONSORZIO DI TUTELA VINO LESSINI DURELLO: ALLA PRESIDENZA VA GIOVANNI PRANOVI, AFFIANCATO DA PATRIZIO DAL CERO E ANDREA MARCATO

Giovanni Pranovi è il nuovo presidente del Consorzio di Tutela Vino Lessini
Durello. Pranovi, nominato all’unanimità nel CdA di martedì 14 dicembre 2004, metterà a disposizione del Consorzio la sua lunga esperienza nel settore vitivinicolo, culminata nell’attuale presidenza alla Cantina Colli Vicentini, dove aveva in precedenza ricoperto i ruoli di Direttore e Vicepresidente.
Nominato nel 1990 Maestro del Lavoro, Pranovi è benemerito della Camera di Commercio di Vicenza, Amministratore della Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola (VI) e Presidente del Collegio Sindacale dell’Unione Confcooperative di Vicenza.
Pranovi sarà affiancato nella direzione dai due vice presidenti Patrizio Dal Cero (cantina di Montecchia) e Andrea Marcato (cantina Marcato).
Gli altri membri del CdA sono: Pietro Giovanni Fattori, Alessandro Bevilacqua e Giamberto Bochese (Cantina di Montecchia), Giuseppe Festugato (Cantina Colli Vicentini), Giancarlo Fongaro (Cantina Fongaro), Massimino Stizzosi (Cantina di Monteforte) e Luciana Zonin (Cantina di Gambellara).

Nata nel 1987, la Doc interprovinciale Lessini Durello riguarda la produzione di vini bianchi, tranquilli e spumanti realizzati in una zona alto collinare a cavallo tra le Province di Verona e di Vicenza, nell'area dei Monti Lessini. La zona di produzione comprende: nella provincia di Verona, l'intero territorio dei comuni di Vestenanova e San Giovanni Ilarione e, parzialmente quello dei comuni di Montecchia di Crosara, Roncà, Cazzano di Tramigna, Tregnago e Badia Calavena; in provincia di Vicenza, l'intero territorio dei comuni di Arzignano, Castelgomberto, Chiampo, Brogliano, Gambugliano, Trissino, parzialmente quello dei comuni di Cornedo, Costabissara, Gambellara, Isola Vic., Malo, Marano Vic., Montecchio Maggiore, Montorso Vic., Nogarole Vic., S.Vito di Leguzzano, Schio e
Zermeghedo.

Anima della Doc è il vitigno Durello (localmente chiamato anche Durella), un vitigno autoctono la cui presenza nel territorio risale all'epoca preistorica, come testimoniano i ritrovamenti delle ampelidee fossili, antenate dell'attuale vitis vinifera, effettuati a Vestenanova di Bolca in alta Valle d'Alpone. Una vera e propria documentazione storica della sua presenza risale ad almeno due secoli, se si considera valida l'identificazione del Durello nell'antico "occhio di pernice", nominato da studiosi come l'Alcanti e Maccà intorno al 1750.
Tuttavia, secondo alcune testimonianze, il Durello risalirebbe al XIII secolo, identificando il suo antenato nella "durasena" citata nello statuto della comunità di Costozza nel 1292.
Avvicinandoci invece ad un'epoca più moderna, ssiamo trovare testimonianze della diffusione del vitigno nell'attuale area di produzione negli scritti di storici quali il conte Gulio da Schio, che parlava del Durello come di un vitigno in grado di regalare "uve zuccherine" assai diffuso sulle colline di Arzignano.
Perchè il nome "Durello"? Forse per la sua alta acidità complessiva che gli conferisce elevata resistenza alle alterazioni e un gusto caratteristico, tale da renderlo particolarmente adatto alla spumantizzazione, sia con metodo Charmat che con la più tradizionale fermentazione in bottiglia.
I nuovi impianti, effettuati soprattutto con Chardonnay, Pinot nero, Pinot grigio, Cabernet e Merlot, propongono oggi vini che si prestano ottimamente ad entrare in cuveè di spumanti di eccellenza e vini di struttura e personalità tali da poter affrontare il mercato e la concorrenza internazionale.

inizio pagina.

18-12-2004
FABIO PICCOLI VINCITORE DELLA IVa EDIZIONE DEL PREMIO GIORNALISTA DURELLO 2004

Fabio Piccoli, giornalista de L’Informatore Agrario, il settimanale specializzato in agricoltura più diffuso in Italia, è il vincitore della IVa edizione del “Premio Giornalista Durello”, indetto dal Consorzio Tutela Lessini Durello.
La premiazione, avvenuta per mano di Giovanni Pranovi, neo presidente del Consorzio, e di Sebastiano Carron, Presidente del “Club Amici del Durello”, si è svolta nella prestigiosa cornice della Loggia di Fra’ Giocondo, in pieno centro storico di Verona, giovedì 16 dicembre 2004.
Motivazione – Fabio Piccoli ha spuntato la vittoria tra i numerosi colleghi partecipanti grazie all’articolo “Storia di una scommessa vinta”, pubblicato su Euposia a novembre 2004.
La giuria quest’anno ha dovuto svolgere un compito arduo e difficile, visto il consistente numero di articoli pervenuti, spesso di ottimo livello. Un dato molto significativo, che indica come gli estimatori del Durello siano in continuo aumento, grazie all’azione del Consorzio, della volontà dei produttori e del “Club Giornalisti Amici del Durello”.
Questa la motivazione del riconoscimento della giuria al giornalista: “Oltre alle notizie e ai fatti, Fabio Piccoli ha saputo trasmettere le sensazioni che si avvertono quando ci si accosta al Durello e al territorio che lo produce. Inoltre, nell’articolo ben risalta l’orgoglio dei produttori che hanno deciso di continuare a fare il Durello dandosi regole e cercando sinergie e qualità a livelli sempre più alti, coscienti che il Durello non è un vino per ogni occasione, ma quello delle opportunità irripetibili e uniche”.
Come da tradizione, il premio consiste in un ambitissimo Baltazar (12 litri) di Lessini Durello millesimato 1996, decorato da Sabina Mazzardo, pittrice emergente di Monteforte (VR), e dedicato quest’anno alle 2 città del Durello Verona e Vicenza. Nelle precedenti edizioni, il riconoscimento è andato a Sebastiano Carron (2001), Sandro Sangiorgi (2002) ed Elisabetta Tosi (2003).
Il vincitore: Fabio Piccoli – Nato a Siena, 41 anni, giornalista professionista, dal 1996 è responsabile delle rubriche agroalimentare e agroindustria con particolare riferimento al settore vitivinicolo e a quello lattiero-caseario per L’Informatore Agrario. Collabora inoltre a: Euposia, Il Corriere Vinicolo, Enotria e Il Latte. Autore della Guida alle Città del Vino 2004 e 2005 edita da Civin.
Nel 2004 ha pubblicato il suo primo romanzo a racconti “Nascondigli”, edito da Achab Edizioni. In via di pubblicazione (a gennaio e aprile 2005), editi da Agra Editrice, i libri “La comunicazione delle imprese del food & beverages: comunicare con piccoli budget” e “Il
futuro del vino: 10 interviste ai più importanti operatori del settore vitivinicolo a livello mondiale”.

inizio pagina.

09-12-2004
RINNOVATO IL CDA DEL CONSORZIO DI TUTELA VINO LESSINI DURELLO: ALLA PRESIDENZA VA GIOVANNI PRANOVI, AFFIANCATO DA PATRIZIO DAL CERO E ANDREA MARCATO

sala ferrareseGuarda al futuro il Lessini Durello, vino antico ottenuto da uve caratterizzate da una acidità naturale che è tra le più elevate in assoluto, coltivate nei territori di alta collina delle province di Verona e di Vicenza ai piedi della Lessinia.
E lo fa dimostrando la sua capacità di esprimere il territorio dove nasce e nello stesso tempo di accompagnare nel migliore dei modi i sapori della cultura gastronomica non solo del vicentino e del veronese, ma anche di altre realtà che in certi casi hanno bisogno di un vino del tutto particolare per abbinarsi al meglio.
Come ad esempio la famosa salama da sugo ferrarese. Un matrimonio felice e annunciato quello tra il Durello e la Salama, verificato a Guarda di Ro nel giugno scorso e riproposto con successo in occasione della tradizionale giornata che annualmente il Consorzio di Tutela, i produttori e i giornalisti dedicano a questo vino davvero unico.

Il Durello è stato ovviamente il protagonista dell’intera manifestazione.Nel corso della mattina, giornalisti ed esperti sono stati chiamati a scegliere la migliore couvèe per dare vita ad uno spumante metodo classico, utilizzando quattro microvinificazioni frutto della zonazione realizzata dal Consorzio di Tutela.
Poi, all’azienda agricola Marcato, in una tavola arricchita dal pane ferrarese IGP, il Lessini Durello di tutti i produttori (le aziende Cecchin, Fongaro, Marcato e le Cantine dei Colli Vicentini, di Gambellara, di Montecchia di Crosara e di Monteforte d’Alpone) nelle sue diverse tipologie spumante charmat e metodo classico, tranquillo e passito, ha allietato i palati dirigendo una sinfonia di sapori.
Il concerto è stato aperto dalla salama da taglio portata da una delegazione ferrarese composta da giornalisti, amministratori, produttori e organizzatori della Festa della salama di Guarda Ferrarese (www.festasalama.it); è proseguito con risotto (alle verdure e all’isolana) realizzato con il Vialone Nano veronese IGP; è culminato con il piatto più atteso, che ha visto la saporita salama da sugo, addolcita da polentina di riso veronese, abbinata appunto con il Lessini Durello DOC, vino che si è dimostrato capace di accompagnare in maniera ottimale questa gustosa ma anche vigorosa pietanza, attenuandone gli eccessi senza turbare né la piacevolezza dell’insaccato né la freschezza del vino. Gran finale con il formaggio Monte Veronese DOP (ma anche qualche pezzo di Morlacco del Grappa), assieme al quale ha ben figurato l’ultimo nato nella tipologie del Lessini Durello DOC: il passito, proposto per la prima volta nelle versioni definitive delle aziende Marcato e Cecchin.

Sulla Salama da sugo, per la quale è stata avviata la richiesta di riconoscimento dell’IGP, occorre spendere qualche parola in più, perché al di fuori dell’Emilia orientale non sono molti quelli che la conoscono.
La si produce in maniera tuttora artigianale, utilizzando suini pesanti, dei quali si impiegano tagli ben precisi: principalmente pancetta, spalla, capocollo, goletta, lingua e fegato.
Si può aggiungere anche muscolo di coscia e guancia. Si macinano e si impastano gli ingredienti con pepe nero, sale, spezie varie e vino rosso robusto.
Qualcuno ci aggiunge grappa, brandy, rum. Il tutto viene insaccato nella vescica del maiale e lasciato a stagionare per almeno un anno. Al momento dell’uso, la salama si presenta come una sorta di meloncino, duro come la pietra, che va lessato in acqua bollente per ore, finchè l’impasto non si spappola.
Quindi si apre l’involucro e si serve in tavola il contenuto, preferibilmente a piccole dosi. Dire che non è pietanza per palati delicati è un eufemismo: se ve ne offrono un cucchiaino, non pensate che il vostro ospite sia tirchio ma è semplicemente prudente e vuole conoscere la vostra reazione prima di azzardarsi ad offrirvene ancora.
Ha un gusto veramente esaltante, forte al di là di ogni sospetto per chi non ne abbia mai assaggiata. Il palato si scalda, le papille quasi soffrono per l’eccesso di piacere e di sapidità, che richiede il vino giusto per essere moderato.
Unanime il giudizio positivo sull’abbinamento Durello - Salama, al punto che è stato già ipotizzato di riportare l’anno prossimo il Lessini Durello DOC in provincia di Ferrara, non solo per abbinarlo allo storico insaccato, ma anche con altre specialità di quella provincia (compreso il pesce azzurro) che non sempre trovano un abbinamento ideale con i vini locali.
La giornata del Lessini Durello si è conclusa a Sprea, località di Badia Calavena famosa per l’Erbecedario della Lessinia, luogo di erbe officinali che vuole ricordare l’opera don Luigi Zocca, parroco in quella località subito dopo la prima guerra mondiale, dove ritrovava nella flora locale i rimedi agli acciacchi dei suoi parrocchiani.
Sebastiano Carron - Presidente Club "Giornalisti Amici del Durello"

inizio pagina.

18-05-2004
RINNOVATO IL CDA DEL CONSORZIO DI TUTELA VINO LESSINI DURELLO: ALLA PRESIDENZA VA GIOVANNI PRANOVI, AFFIANCATO DA PATRIZIO DAL CERO E ANDREA MARCATO

sala ferrareseIl Durello innaffia la due giorni dedicata agli uomini venuti dal Nord.
Il nettare della collina e della montagna veronese sarà l'unico, venerdì 27 e sabato 28 febbraio, ad essere versato nei bicchieri di accademici, studiosi, ricercatori, giornalisti e curiosi, partecipanti a "I Cimbri, un territorio da salvare", la manifestazione che, in due giornate di studio, vuole essere l'occasione per mettere al confronto diverse enclaves linguistiche ed etniche e, al contempo, provare ad individuare strategie per la loro salvaguardia.

La manifestazione, promossa al Palazzo della Gran Guardia dal Centro Unesco di Verona e dal Curatorium cimbricum, di concerto con la Comunità montana della Lessinia, il Comune e l'università di Verrona, avrà proprio il Durello, nelle sue diverse interpretazioni, quale vino ufficiale dei momenti conviviali che la accompagnano. Con questa partecipazione il Consorzio di tutela del vino Monti Lessini Durello Doc e la Strada del Vino Durello Doc, unitamente al Consorzio del Formaggio Monte Veronese Dop, proseguono in direzione della promozione dell'autoctono delle colline berico-scaligere quale ambasciatore di un territorio unico da salvaguardare e valorizzare.
La presenza del vino del territorio in un convegno dedicato ad un popolo che molto ha lasciato nello stesso, segue solo di poco l'ultima presenza in città della giovane Doc. Il Durello, infatti, è stato tra gli ospiti della recentissima fiera del lusso, manifestazione alla quale è intervenuto anche Abele Casagrande, presidente del Consorzio tutela.
Consorzio e Strada del Vino, poi, sono stati presenti alla Borsa internazionale del turismo (Bit) ospitata alla Fiera di Milano.
A inizio febbraio, infine, il Durello, che ha anche la riconosciuta attribuzione di aperitivo di Verona, ha fatto la parte del leone nel corso della cena di gala per l'apertura dei mondiali di sci all'Alpe d'Huez, in Francia. La cena, nel contesto della "Serata delle Nazioni" ha visto Verona rappresentare l'Italia con il Durello abbinato al formaggio Monte Veronese Dop e alla sopressa."

inizio pagina.

30-03-2004
UN DURELLO "MONDIALE"

sala ferrarese Quando si parla di bollicine il pensiero vola subito alla Francia e ai suoi celebrati champagne.
Ha quindi destato sorpresa la decisione degli organizzatori dei Mondiali di sci giornalisti, svoltisi all'Alpe d'Huez, sulle montagne francesi, di premiare il miglior atleta dei giochi con un jeroboam di spumante Lessini Durello metodo classico, che è stato preferito ad altri vini presentati dalle altre nazionali, compresi ovviamente i francesi.
La giornalista italiana Elisa Calcamuggi ("Montagne olimpiche Torino 2006") ha vinto la medaglia d'oro nel gigante femminile, ma soprattutto ha realizzato il miglior tempo assoluto battendo anche il tedesco Ralf Scheuerer vincitore della categoria maschile e aggiudicandosi dunque la preziosa confezione con i tre litri di spumante Durello.
Un ulteriore riconoscimento alle bollicine dei monti Lessini è venuto anche dalla serata inaugurale di gala, quando lo spumante Durello è stato scelto quale aperitivo della serata, incontrando i favori degli oltre 260 giornalisti presenti, provenienti da 33 Paesi di tutto il mondo. Nel corso della serata, che ha visto la delegazione italiana offrire anche assaggi di formaggio Monte Veronese, fresco e stagionato, sono state stappate oltre 100 bottiglie di Durello, andate letteralmente a ruba.
Oltre alla medaglia d'oro della Calcamuggi, la nazionale italiana Gis-Wind Tex (Giornalisti italiani sciatori), ha conquistato anche tre medaglie d'argento e tre di bronzo. La nazionale italiana per questa edizione dei Mondiali era sponsorizzata dalla Vagotex di Colognola ai Colli e ha testato in condizioni difficili alcuni materiali in Wind Tex.

inizio pagina.

30-01-2004
IL VINO DEI CIMBRI ADOTTA IL FORMAGGIO DEGLI ARGONAUTI

sala ferrarese Il vino dei Cimbri ha adottato il cacio degli Argonauti. Il consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela del vino Monti Lessini Durello ha infatti aderito al progetto di sostegno del Presidio del formaggio greco Niotiko promosso dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità.
La difesa della biodiversità alimentare, delle tradizioni gastronomiche, la promozione di un'agricoltura sostenibile, dell'identità culturale dei popoli e delle produzioni di qualità sono dall'inizio del suo percorso le linee guida dell'operato dei produttori di Durello riuniti in consorzio dal 1998 e sono anche i principi che hanno ispirato la costituzione della Fondazione che rivendica il diritto delle singole comunità di decidere cosa coltivare, produrre e mangiare, in una parola la sovranità alimentare.
L'autentico autoctono della Lessinia, forte dei risultati conseguiti in questi 5 anni di lavoro sottolineando numerosi aspetti del territorio, volge ora lo sguardo verso altri territori alla ricerca di una valorizzazione della propria identità.
E se il Lessini Durello con il suo carattere spigoloso sembra incarnare perfettamente il profilo della collina e della montagna dove cresce l'uva Durella e al contempo il carattere dei Cimbri, il Niotiko racconta di pietra, di sole, di macchia mediterranea e di montagne deserte regno solo di capre e pastori.
Niotiko:
è l'autoctonia per definizione, è un non-nome che indica semplicemente il cacio tipico "di Ios", una delle Cicladi.
Gli obiettivi del Presidio, uno dei duecento italiani e dei cento internazionali individuati da Slow Food, si concretizzeranno già con Cheese 2003, il salone internazionale dei formaggi in programma a Bra, Cuneo, dal 19 al 22 settembre. Sarà proprio il contesto della manifestazione piemontese il luogo di debutto ufficiale del matrimonio tra Lessini Durello e Niotiko, prodotti della terra autoctoni per definizione, che saranno anche proposti quali protagonisti di alcuni laboratori del gusto.
Il progetto della Fondazione punta alla costituzione di un consorzio tra i pastori che avrà il compito di individuare le regole per una migliore stagionatura e garantire un mercato a questo antichissimo prodotto che ha tutte le credenziali per fare dell'isola di Ios qualcosa di ben diverso da una semplice meta turistica. Si porranno così le basi per la creazione di un marchio e di un'etichetta da apporre sulle forme che saranno anche contraddistinte dal nome del produttore, dal tipo di latte utilizzato e dalla razza caprina allevata.
Il Presidio Niotiko, che gode del sostegno, oltre che del Consorzio del Durello anche del Comune di Ios, sarà quindi presentato anche alla Casa del Vino, poi a Santorini e infine al Salone del Gusto il prossimo anno. La realizzazione di materiale promozionale ed il lancio dell'iniziativa sui circuiti dell'informazione internazionale saranno le tappe intermedie di questo progetto che punta a dare visibilità a questi due eccellenti prodotti della terra.

inizio pagina.

14-01-2004
E' ELISABETTA TOSI LA GIORNALISTA "DURELLO" PER IL 2003

E.Tosi Il "E' un vero affresco, un servizio di ampio respiro che parla di vino, di gente, di lavoro, di terra, di studio, di delusioni e di successi. E' in una parola completo, e fa venir voglia a chi non l'abbia ancora assaggiato di bere questo vino ancestrale e a chi non l'abbia ancora visitata di venire a vedere cosa siano la Lessinia, le sue colline e le sue comunità."
Questa la motivazione del terzo premio giornalistico "Giornalista Durello 2003", vinto quest'anno dalla giornalista Elisabetta Tosi. Una vera professionista del settore viti-enologico visto che vanta al suo attivo numerose collaborazioni con alcune tra le più conosciute testate del settore, oltre ad alcuni libri sul vino e il territorio veronese.
L'articolo premiato è stato pubblicato dalla nota rivista "Cucina e Vini" con il titolo "Lessini, lo spumante della montagna", e selezionato tra i numerosi lavori pervenuti alla commissione nel corso del 2003. Mai come quest'anno, infatti, la partecipazione è stata numerosa e qualificata, sia sui temi della zonazione viticola, sia sui legami tra il Durello e le terre dei Cimbri e sia per l'originale adozione del formaggio greco Niotiko.
Il premio, che da tradizione consiste in un ambitissimo Baltazar (12 litri) di Lessini Durello, è stato dipinto, quest'anno, da Sabina Mazzardo, emergente artista di Monteforte, che ha voluto rappresentare tutto il territorio vitato della denominazione con riferimento ai cru più significativi individuati dall'importante lavoro di zonazione viticola e delle quattro "Cuvèe del Giornalista".
Nella motivazione del premio la commissione ha sottolineato come il Durello, soprattutto nelle sue tipologie spumanti, continua a crescere, a migliorare, a incontrare un apprezzamento sempre più curioso e convinto. Del resto è un vino che se lo merita, come si meritano questo successo i produttori, che ci hanno creduto e in questi ultimi anni si sono impegnati con forza per raggiungere traguardi che cominciano ad essere sotto gli occhi di tutti.
Si tratta di risultati che sono stati visti, interpretati e divulgati da un gruppo sempre più numeroso e attento di giornalisti e che ha reso più difficile l'individuazione del Giornalista del Durello per il 2003. I servizi pubblicati sono stati infatti parecchi, pregevoli, tutti meritevoli di attenzione e di elogio. Ma si doveva scegliere, ed è giusto che sia così, anche come stimolo per tutti a scrivere ancora di questo vino straordinario, che ha dentro di sé la storia, il territorio che lo produce, le sue leggende, i suoi misteri e i suoi colori.
La consegna del premio è avvenuta in occasione dell'ormai tradizionale appuntamento nel salotto più storico di Verona, la meravigliosa Loggia di Frà Giocondo.

inizio pagina.

 

Consorzio Tutela Vino Lessini Durello - via Mattielli,11 - 37038 Soave (VR) Italia -
tel. +39 045 7681578  fax. +39 045 6190306  E-MAIL:
consorzio@montilessini.com