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19-12-2006
Le Stagioni del Durello.

BIT 2006Un viaggio emozionale che accompagna il lettore dalla prima fino all’ultima pagina. Un vortice di colori, di sensazioni e di immagini talmente vive in grado di trasmettere a chi si perde tra le fotografie perfino i profumi della Lessinia, nel succedersi delle stagioni.
Neppure la descrizione più dettagliata ed attenta è sufficiente per raccontare l’originale lavoro realizzato da Caludio Portinari, fotografo dalla spiccata sensibilità, che in due anni e mezzo di ricerca e di scatti ha saputo cogliere gli scorci migliori e più suggestivi della Lessinia nell’avvicendarsi delle stagioni.
L’opera, 300 fotografie per 240 pagine a colori su carta patinata lucida e protette da una raffinata copertina rigida, è stata realizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela Vini Lessini Durello e con la Strada del Vino Lessini Durello, mentre i testi sono a cura di Elisabetta Tosi e la consulenza grafica di Claudio Portinari.
Si tratta di un lavoro unico nel suo genere per la qualità degli scatti e per l’interpretazione che ha voluto darne il fotografo. Non solo paesaggi ma sensazioni vere e proprie. Emerge evidente la volontà dell’autore di evadere dall’opera stessa, intesa come pura fotografia, nel tentativo di riappropriarsi di dimensioni spazio temporali che mirano al recupero di tradizioni locali, di feste e di ricorrenze che da sempre hanno scandito la vita agreste della Lessinia.
Il viaggio ideale di Portinari parte da Villa Cordellina – Lombardi di Montecchio Maggiore, passa per i diversi comuni e arriva fino a Vestenanova, al Museo dei Fossili di Bolca. Lungo la strada c’è tutto il tempo per una sosta al “Palio dei mussi” oppure al “Palio delle ciliegie”, per una corsa sui “caretini” o per una “passeggiata con “l’oco”. Non mancano le processioni religiose, oppure scene di vita quotidiana come la preparazione del pane, la lavorazione del maiale da cui poi si ottiene la prelibata soppressa vicentina, e la mescita del vino giovane ancora torbido. Tra tutti il ricordo più vivido lo lasciano le rughe delle massaie anziane e i calli dei viticoltori che hanno speso una vita tra le vigne. Paesaggi, persone e tradizioni che si susseguono nel tempo, tra il sorgere e il calare del sole.
Caratteristiche dell’opera:
formato: cartonato 24,5 x 33, aperto cm. 49 x 33
interno: 240 pagine stampate a 4/4 colori su carta patinata lucida da 200 gr.
copertina: stampa 4/0 su carta patinata lucida gr.150 con plastificazione lucida
confezione: cartonata cucita, dorso quadro con capitelli e cartone da mm 2,5
imballo: copie cellofanate singole - imballo in scatole da 10 copie.
Il libro “Le Stagioni del Durello” è in vendita, a richiesta, al Consorzio di Tutela Vini Lessini Durello al prezzo di 35 euro più spese postali.

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08-12-2006
Antonio di Lorenzo è il “Giornalista del Durello” 2006.

A. di LorenzoLa Giuria unica del premio Giornalista del Durello ha deciso, all’unanimità, di assegnare il riconoscimento per il 2006 ad Antonio Di Lorenzo, per l’articolo “Il Durello fa squadra”, pubblicato da “Il Giornale di Vicenza” il 14 gennaio di quest’anno. La cerimonia di premiazione si è recentemente tenuta alla Loggia di Frà Giocondo, in Piazza dei Signori a Verona.
Il premio giornalistico, che consiste in una Magnum di Durello di 12 litri millesimato 2000, finemente dipinta a mano dall’artista Sabina Mazzardo, nasce dalla volontà del Consorzio di Tutela del Lessini Durello di premiare quegli scritti e quei servizi radio televisivi che in qualche modo abbiano saputo evidenziare i tratti salienti della Lessinia, una terra aspra e a volte dura, come il Lessini Durello, il vino che nasce su queste colline e che meglio di ogni altro prodotto locale è emblema di quest’area di alta collina.
Viene premiato un articolo, ma di Durello parla la continuità dell’attività professionale di Antonio Di Lorenzo, giornalista poliedrico di un quotidiano di informazione, con la passione aggiuntiva per l’enogastronomia, autore anche di numerose guide e monografie che esaltano il legame fra territorio, prodotto e buona tavola.
L’articolo si riferisce al Durello Spumante, lavorato secondo il metodo tradizionale, come espressione di identità storica e agricola, frutto della tradizione e di un territorio unico, del quale tre produttori aderenti al Consorzio sono ambasciatori all’interno della sparuta schiera dei componenti l’Associazione Nazionale Italiana Metodo Classico Autoctoni. Per il Durello, Di Lorenzo ha un’ammirazione sincera, giunta fino alla affermazione, storicamente ardita ma emozionalmente condivisibile, che questo antico e straordinario vino sia quello che allietava le tavole di Montecchi e Capuleti e inebriava l’amore di Giulietta e Romeo.
La Giuria ha ringraziato inoltre gli autori degli articoli e servizi che hanno parlato quest’anno del Durello, un vino per tutti e non solo per amatori convinti, capace di rivaleggiare ai massimi livelli benchè molti esegeti della viticoltura si mostrino ancora titubanti quando si tratti di paragonarlo a prodotti blasonati. La quantità di materiale giornalistico raccolto, tutto di ottima fattura, è stata decisamente più consistente che nel passato, così come è in aumento la produzione del Durello e il numero di aziende che lo imbottigliano. Da parte della giuria l’invito a tutti gli autori a tenere alto il loro interesse per questo singolare vitigno.
Il premio “Giornalista del Durello” nelle precedenti edizioni è stato assegnato a:
2001 - Sebastiano Carron
2002 - Sandro Sangiorgi
2003 - Elisabetta Tosi
2004 - Fabio Piccoli
2005 - Stefano Cantiero e Bruno Donati
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07-12-2006
Il Durello, l’aperitivo di Verona, premia il suo giornalista.

BIT 2006Al via l’edizione 2006 del premio giornalistico “Giornalista Durello” che come da tradizione si terrà alla Loggia di Frà Giocondo, in Piazza dei Signori a Verona, giovedì 7 dicembre.
Il premio giornalistico nasce dalla volontà del Consorzio di Tutela del Lessini Durello di premiare quegli scritti e quei servizi radio televisivi che in qualche modo abbiano saputo evidenziare i tratti salienti della Lessinia, una terra aspra e a volte dura, come il Lessini Durello, il vino che nasce su queste colline e che meglio di ogni altro prodotto locale è emblema di quest’area di alta collina.
Il nome del giornalista non è stato ancora volutamente reso noto per mantenere curiosità tra i presenti e gli invitati. Si tratta comunque di una penna che nel corso del 2006 ha saputo distinguersi per la capacità di analisi e per la qualità del lavoro svolto: un giornalista e un appassionato di enogastronomia quindi, nominato dal Club dei Giornalisti Amici del Durello che da sei anni premia i colleghi che si distinguono nella promozione del Lessini Durello Doc.

Due saranno i momenti principali del pomeriggio coordinato dal Consorzio di Tutela Vini del Lessini Durello, in collaborazione con Regione Veneto, Veneto Agricoltura, Provincia di Verona, Camera di Commercio di Verona e Strada del Vino del Durello.
Alle 16.00 Sebastiano Carron, presidente del Club delle penne amiche del Durello, presenterà il Durello, un vino che nella versione a bollicine si può ormai considerare a tutti gli effetti l’aperitivo di Verona. Ospiti del pomeriggio saranno Giovanni Pranovi, Presidente del Consorzio Tutela Vini Lessini Durello, Giamberto Bocchese, Presidente della Strada del Vino Lessini Durello, Elio Mosele, Presidente della Provincia, Stefano Valdegamebri, Assessore Regionale per gli Enti Locali, Fabio Bortolazzi, Presidente della Camera di Commercio di Verona, Dionisio Brunelli, Assessore all’agricoltura della Provincia di Verona, Alberto Martelletto, Assessore ai trasporti della Provincia di Verona, Stefano Marcolini, Presidente della Comunità Montana della Lessinia, Franco Rancan, Presidente del BIMA (Bacino Imbrifero Montano Adige).

Alle 17.00 il Consorzio, il Club e la Strada del Durello presenterà “Le Stagioni del Durello”, un volume dedicato al Lessini Durello i cui testi sono a cura di Elisabetta Tosi, con la consulenza grafica di Adriano Bochese, mentre i 300 scatti a colori sono firmati da Claudio Portinari. L’idea alla base del lavoro è quella di tracciare un percorso geografico culturale, corredato da immagini e testi, che partendo da Villa Cordellina – Lombardi di Montecchio Maggiore passa per i diversi comuni fino ad arrivare a Vestenanova, al Museo dei Fossili di Bolca. Sarà una specie di viaggio durante il quale si darà risalto al ciclo biologico del Durello, all’uva e al vino, nell’avvicendarsi delle stagioni, con attenzione ai colori e alla gente. Durante la presentazione saranno proiettati degli scorci della Lessinia tratti dalla pubblicazione.
Solo alle 18.00 verrà consegnato il premio vero e proprio, cioè una Magnum di Durello finemente decorata a mano.
La serata si concluderà con la degustazione del Durello in abbinamento ai prodotti tipici della Lessinia.

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23-08-2006
Il Durello danza coi folletti della verde Irlanda.

BIT 2006 Musiche irlandesi e friulane accompagneranno il Lessini Durello, lo spumante di Verona, per questo fine settimana, il 26 e il 27 agosto, a San Giovanni Ilarione, nel corso della prima edizione della manifestazione “Alponfolk – Durello in Corte”.
Saranno le fresche bollicine del Lessini Durello a ballare sulle note della musica della verde Irlanda e su quelle della tradizione friulana che all’interno di Corte Boarie di Villa Balzi Tanara, sulle colline di San Giovanni Ilarione, troveranno la perfetta ambientazione per rievocare in maniera impeccabile momenti della tradizione celtica e popolare di un tempo.
Sarà una vetrina di sapori unici con prodotti tipici locali: dal Lessini Durello, al formaggio Monte Veronese Dop, dall’olio extravergine d’oliva, al miele ottenuto dai fiori della Lessinia e tante altre specialità all’interno dei chioschi gastronomici.
Sabato 26 agosto alle 18.30 si comincia con un fresco aperitivo a base di Lessini Durello cui seguiranno le performance musicali del gruppo McNando&Scotia Shore con melodie irlandesi mentre domenica 27 agosto, sempre alla stessa ora, sarà la volta della band Braul Folc che eseguirà brani della tradizione friulana.
All’evento, realizzato in collaborazione col Consorzio di Tutela del Lessini Durello, parteciperanno la Cantina di Montecchia di Crosara, la Cantina di Monteforte d’Alpone e l’Azienda Marcato, che metteranno in assaggio i loro vini.
Si terrà inoltre un mercatino dell’artigianato a fianco di una mostra sulla civiltà contadina, in collaborazione col museo Dell’Alzana di Arcole.
“Alponfolk-Durello in Corte”, coordinato dalla Pro Loco locale e realizzato con il patrocinio della Regione Veneto, con la Provincia di Verona, in collaborazione con la Strada del Vino Lessini Durello e col Consorzio di Tutela del Monte Veronese, vuole proporre un momento originale per fondere il piacere del buon bere, con la degustazione di prodotti ottenuti esclusivamente in un luogo incontaminato sulla scia di musiche di un tempo.

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31-07-2006
Lessini Durello e Bacalà alla Vicentina: il lungo fidanzamento sboccia in un matrimonio da favola.

BIT 2006 Dopo 28 anni di gustoso corteggiamento finalmente è arrivata la dichiarazione ufficiale di matrimonio tra il Lessini Durello e il Bacalà alla Vicentina. Gli sposi novelli hanno dato il pubblico annuncio a al ristorante al Torcio, a Chiampo di Vicenza, questo luglio, di fronte alla commossa platea dei presenti tra cui spiccavano nomi illustri della Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina accanto a produttori di spicco del pregiato spumante di Verona.
La dichiarazione di fidanzamento ufficiale era stata già celebrata nel 1978 da Aldo Dall’Igna, uno dei più geniali storici dell’enogastronomia vicentina, che indicava nel Lessini Durello il vino ideale per accompagnare la tradizionale preparazione del Bacalà alla Vicentina. Oggi quella commovente testimonianza è diventata l’atto ufficiale dell’evento.
Una dichiarazione sottoscritta in primis da Michele Benetazzo, Gran Priore della Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina e da Giovanni Pranovi, Presidente del Consorzio di Tutela Vino Lessini Durello. Testimone d’eccezione una qualificata rappresentanza della Confraternita, il presidente della Strada del Vino Lessini Durello, Gianberto Bocchese, con tutti i produttori oltre a trenta giornalisti esperti enogastronomi arrivati in occasione della VI° edizione del Durello and Friends.
Se questa storia d’amore nasce nel ’78 e si consacra oggi, non va dimenticato il 1987, un anno importante perché viene riconosciuta la DOC Lessini Durello e viene fondata la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Da quella data sarà questo solerte sodalizio a tutelare e promuovere il vero Bacalà alla Vicentina in tutto il mondo, facendosi carico della certosina ricerca di abbinamenti perfetti.
Vengono così presi in considerazione tutti i vini a livello nazionale alla ricerca del partito migliore, ma alla fine il Lessini Durello trionfa indiscusso, proprio perché il primo amore non si scorda mai.
Evidente il motivo di questo legame che dopo 28 anni di fidanzamento ha finalmente condotto gli sposi promessi all’altare.
In tutta Italia infatti molti sono i modi per cucinare succulenti piatti di Baccalà e due sono gli ingredienti che accomunano la maggior parte delle ricette: il pomodoro, ovvero un ingrediente dal marcato grado acidulo, e i capperi, che si utilizzano per regalare ad ogni piatto note saline e talvolta minerali. Il Bacalà alla Vicentina, secondo tradizione non prevede né l’uno né l’altro e proprio per questo chiama a sé un vino che presenti sfumature saline, minerali e in qualche caso acidule. Non poteva che essere quindi il Lessini Durello a conquistare il cuore di questo piatto che per la ricchezza, la morbidezza e la rotondità che lo caratterizzano richiede al suo fianco un vino dal carattere deciso e fresco, in grado di far ritrovare a chi gusta insieme Bacalà alla Vicentina e Lessini Durello un’armonica sinfonia di sapori.
Se dunque la ricetta più famosa della tradizione vicentina ha avuto per qualche tempo numerosi corteggiatori, il Lessini Durello, ha avuto la meglio sui molti pretendenti con la sua ricchezza di profumi, la sua inconfondibile sapidità, la bassa presenza di tannini e la sua vivace acidità.

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18-07-2006
Il Durello conquista l’anima di Carmen.

BIT 2006 Un grande successo di pubblico ha battezzato il debutto del Lessini Durello, l’aperitivo di Verona, all’interno di Anteprima Opera, l’evento che vuole dare un assaggio musicale prima dell’inizio dell’Opera vera e propria.
La quinta edizione di Anteprima Opera propone infatti 45 appuntamenti pomeridiani, piacevoli ed eleganti, nello storico Due Torri Baglioni, durante i quali la Fondazione Arena di Verona presenta agli ospiti, con la partecipazione dei propri artisti, l’opera che verrà rappresentata la sera stessa in Arena, guidandoli all’ascolto del titolo proposto. Si prosegue con la presentazione e degustazione di alcuni tra i migliori vini e sapori veronesi e, per chi lo desidera, si conclude con la cena di gala nel meraviglioso salone dell’Hotel. Il tutto in tempo utile per assistere allo spettacolo serale in Arena.
La brillante iniziativa ha abbinato il Lessini Durello, la DOC dell’Est Veronese nata nel 1987, con la Carmen di Georges Bisez. E il Lessini Durello, l’originale spumante di Verona, non poteva trovare migliore accostamento con l’opera del musicista francese proprio per sottolineare il carattere frizzante di entrambi i protagonisti: la gitana spagnola e il Durello di Verona.
Il piacere della musica viene quindi solleticato dalle innumerevoli espressioni del Durello che proprio per il suo carattere talvolta imprevedibile si sposa alla perfezione con la ribelle Carmen..

LESSINI DURELO D.O.C.
delle Aziende del Consorzio Tutela Vino Lessini Durello Doc negli incontri dedicati a
CARMEN
di Georges Bizet

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05-04-2006
E’ IL LESSINI DURELLO “L’ANIMA” DEL QUARANTESIMO VINITALY 2006

BIT 2006E’ il Lessini Durello l’Anima del quarantesimo Vinitaly. Allo spumeggiante bianco dell’Est veronese è affidato infatti il compito di dare il benvenuto agli ospiti di Vinitaly nel giorno dell’inaugurazione, giovedì 6 aprile prossimo. Secondo una collaudata e gradita consuetudine, infatti, saranno proprio le bollicine che costituiscono la migliore espressione della Durella a riempire i primi calici di Vinitaly. In collaborazione con Slow Food il Consorzio tutela vino Lessini Durello firmerà il battesimo della kermesse enologica veronese nel segno del Durello, l’aperitivo di Verona. E sarà il Durello la vera e propria Anima di Vinitaly visto che la Doc nata nel 1987 ed il formaggio Monte Veronese Dop saranno il “ricostituente” dei giornalisti italiani e stranieri in sala stampa. Durello e Monte Veronese sono stati prescelti infatti come testimonial dei sapori veronesi nel cuore mediatico di Vinitaly.

E di Anima val la pena di parlare anche per un altro appuntamento, che spiega l’uso della maiuscola: venerdì 7 aprile alle 11.30 sempre al castello scaligero è in programma il debutto in società dell’Associazione nazionale italiana Metodo classico autoctono, Anima appunto. L’associazione, recentemente costituita su iniziativa di un gruppo di produttori di bollicine “tipiche”, riunisce oggi trentacinque spumanti Metodo Classico da vitigno autoctono che saranno i protagonisti dell’evento. Tra loro, e non poteva essere diversamente, il Lessini Durello, uno che “più autoctono non si può” parlando infatti dall’alto di almeno 750 anni di storia. A conferma del rilievo che le bollicine berico-scaligere rivestono in seno ad Anima, Andrea Marcato, un vero e proprio innamorato del Durello, rivestirà l’incarico di vice presidente dell’associazione.

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05-04-2006
IL DURELLO AUTENTICO AUTOCTONO INAUGURA VINITALY 2006

BIT 2006 Il Durello, il più autoctono dei vini veneti, tiene a battesimo il Vinitaly 2006.
Con la vocazione ed il ruolo riconosciuto di aperitivo di Verona, l’originale nettare della Lessinia inaugura giovedì 7 aprile Vinitaly. Lo stand di Slow Food alla Fiera di Verona ospita infatti alle 11 l’apertura ufficiale del salone nella cornice dei presidi internazionali istituiti a difesa e promozione di ciò che di più tipico la tradizione di numerosi Paesi vanta. La scelta del Durello si rivela quindi quasi obbligata sia per le credenziali da aperitivo, che lo hanno visto eccellere nello stesso ruolo anche nelle due passate edizioni di Vinitaly, sia per la partnership con il Niotiko, il cacio dell’isola greca di Ios, pure esso presidio di Slow Food adottato proprio dal Durello.

Ma l’aperitivo di Verona sarà protagonista dell’iniziativa voluta da Export of Verona, il consorzio che propone il meglio dell’enogastronomia scaligera nella cittadella della gastronomia sotto la bandiera di VERONA IN TAVOLA. Sarà infatti il Durello a dare il benvenuto a più di 3mila gastronauti alla ricerca delle più autentiche originalità gastronomiche veronesi: il riso, l’olio, la carne, i dolci ed appunto il Durello.

A sottolineare la sua unicità il Consorzio nell’ambito delle iniziative legate al Distretto del Vino Bianco del Veneto presso il suggestivo stand PAD 5 G5 si presenta in società con ANIMA che è la nuova Associazione Nazionale Italiana Metodo Classico da vitigno autoctono. Un gruppo di 35 aziende produttrici di bollicine con uve rigorosamente autoctone, un’occasione importante per giornalisti ed appassionati per confrontarsi con dei prodotti originali e fortemente caratterizzati.
Nell’ambito poi dell’azione coordinata da UviVe presso lo stand della Regione Veneto al pad 4 sarà possibile apprezzare il durello prodotto dai magnifici 8 soci del Consorzio:
- Cantina dei Colli Vicentini Tel. 0444/491360
- Cantina di Gambellara Tel. 0444/444012
- Cantina di Montecchia Tel. 0457/450094
- Cantina di Monteforte Tel. 045/7610110
- Cantina Val Leogra Tel. 0445/602087
- Azienda Agricola Cecchin Tel. 0444/649610
- Azienda Agricola Fongaro Tel. 045/7460240
- Azienda Agricola Marcato Tel. 045/7460070
Sono questi oggi gli unici produttori di questo vino che da 750 anni è un vero autentico autoctono del Veneto.

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22-02-2006
ALLA BIT DI MILANO IL DISTRETTO DI SOAVE SI FA STRADA

BIT 2006 E’ Integrazione, sinergia, collaborazione: sono le tre parole chiave che riassumono lo spirito con il quale ristoratori, produttori, caseifici, oleifici, pro loco e consorzi di tutela formano una rete in grado di combinare la valorizzazione del prodotto con la proposta turistica delle aree di produzione.
Nell’ambito di questo progetto, che coinvolge anche i rappresentanti dei Comuni più significativi delle due denominazioni, la Strada del vino Soave e la Strada del Durello hanno partecipato all’ultima edizione della BIT (Borsa Italiana del Turismo) che si sta svolgendo in questi giorni a Milano. Il Contesto della Bit Green è infatti il più adatto in cui inserire due tra le associazioni enoturistiche più attive d’Italia, i cui vini bianchi sono reduci tra l’altro dalle degustazioni presso la Fiera Mediterranean Seafood & Processing tenutasi a Rimini dal 4 al 7 febbraio.
BIT 2006Il Distretto del Vino Bianco si fa Strada: un gioco di parole adatto anche per sottolineare le sinergie in atto, sia tra le stesse associazioni (espressioni di territori in parte coincidenti), sia tra le Strade e la Regione Veneto.
Le associazioni per la valorizzazione dei prodotti tipici e dei territori stanno trovando in Luca Zaia, vicepresidente della Regione Veneto (e assessore all’agricoltura e al turismo), un convinto e determinato sostenitore, che sabato non ha mancato di evidenziare, con la propria presenza presso lo stand delle Strade, la sua vicinanza e condivisione di intenti con i rappresentanti degli enti dell’est veronese. Secondo Zaia “il Veneto è la prima regione vinicola d’Italia, coprendo tutte le tipologie in qualità.
Siamo dunque in grado di soddisfare qualunque palato ed esigenza gastronomica e oggi l’enoturismo è sempre più motivo di attrattiva turistica per chi si muove in cerca di ospitalità sempre più accogliente e famigliare” .
Inoltre “il Veneto vanta un altro primato, quello di prima regione turistica, e sa offrire il meglio nella proposta enologica e agroalimentare.
Le strade del vino rappresentano quindi un offerta turistica completa, che con i loro itinerari consentono di pprofondire direttamente con i protagonisti la conoscenza del territorio”.
Erano presenti Giamberto Bochese (presidente della Strada del Durello), Lino Gambaretto (vicesindaco di Soave), Paola Giagulli (Strada del Soave) e Luciano Mirandola (strada del riso).
Anche nella sempre affollata Fiera milanese (150.000 presenze secondo le prime stime diffuse) la Strada non ha perso l’occasione per fare squadra.

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Consorzio Tutela Vino Lessini Durello - via Mattielli,11 - 37038 Soave (VR) Italia -
tel. +39 045 7681578  fax. +39 045 6190306  E-MAIL:
consorzio@montilessini.com